Tante volte mi chiedo perchè, le storie inconcluse, quelle finite senza un motivo ben preciso, quelle che non finiscono perchè non c'è amore, ma al contrario c'è ancora... perchè con un minimo "ciao" riescono a riaprirti le ferite?
Più di una volta è successo anche a me. E fa male. Ti sormontano pensieri e domande nella testa. E non ti lasciano finchè non smetti di pensarci e ti concentri su altro.
Prima ti svalvolano e poi ti lasciano al tuo posto, nella tua dimensione di normalità.
E poi arriva il momento in cui, sì ti si riaprono le ferite e ci ripensi, e poi rifletti e rifletti, e realizzi.
E' stata una parte della tua vita. Ti ha cambiato? Come reagiresti ora?
Hai trovato la persona giusta adesso?
E arriva il momento in cui ti rendi conto che c'è sempre un legame. Perchè è giusto che ci sia se quella persona non ti ha fatto nulla di male, ti è stata vicino e l'hai amata come se fosse parte della tua famiglia.
Tutte le volte che mi è successo, ho rimuginato a mille e ammetto che ho pianto, e ho pensato che la mia vita fosse lui.
Ora non più, non è più così.
Per la prima volta nella mia vita non ho pianto, non ho rimuginato. E ho solo pensato: è stato importante, è stato parte della mia vita. Ma non lo è più, non oggi. Non ora.
Ora, la mia mente è altrove. Il mio cuore è qui. Un tempo lo avevo lasciato vicino a quella persona, ed ero ritornata qui, a casa, con una parte di me mancante.
Poi l'ho ripresa, l'ho data a qualcun'altro, e ora, legami o non legami, tu laggiù non sei più quello che voglio e, se ti riincontrassi un giorno, tu laggiù saresti un estraneo, estraneo a me, estraneo alla mia vita, estraneo al mio cuore, senza nessun rimpianto.
Le storie inconcluse alla fine le chiudi tu, e te ne accorgi quando i tuoi occhi non brillano più per quella persona, ma brillano ancora di più per un'altra.
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