domenica 30 gennaio 2011

Stringiamoci le mani.

A volte ci ricrediamo delle persone. Ricrederci soddisfa entrambi.  Ma comunque le persone che contano su di te rimangono sempre in poche.
Ma io, io credo negli altri?
IO credo negli altri, credo nelle potenzialità altrui e nei loro pensieri. Ognuno di noi ha qualcosa dentro che spinge per esser fatta, dalle piccole alle grandi cose. Quando ti emozioni per una persona che ha qualcosa che scoppia in lui/lei perchè vuole essere fatta assolutamente, allora quello è il momento in cui tu sei veramente CON quella persona, e condividi pensieri e sensazioni. E se c'è una cosa che va bene, ti senti vivo anche tu, per il solo motivo che l'altro lo è.
Stare con una persona è gioire insieme, affrontare insieme e anche stare male insieme.
E quindi stringiamoci le mani, affrontiamo il mondo come se la nostra unione con l'altra persona facesse da scudo a qualsiasi avversità e partecipiamo attivamente nelle vite delle persone che amiamo. Ricordandoci, che ogni nostro passo, gesto o emozione equivale a vivere, e se non siamo soli, è molto meglio.

venerdì 28 gennaio 2011

Incertezze.

La vita è fatta di incertezze? O le incertezze ce le creiamo da soli?

Principalmente le incertezze subentrano quando siamo tormentati da pensieri.
E il bello è che le incertezze non sempre servono a qualcosa.
Per lo più ti portano a sentirti malinconico. Perchè ci facciamo male da soli? Perchè la natura umana ci porta continuamente a dei bivi in cui scegli automaticamente e a volte non ti rendi conto neanche di averli superati e di conseguenza di aver fatto una scelta.
L'incertezza incombe quando ci accorgiamo di quel bivio evidente e a cui non puoi fare a meno di fermarti e pensare.
Incertezze, pensieri e parole confuse.
Incertezze e prospettive. Aspettative e paure. Speranze ed illusioni. Tutto questo fa parte di noi ogni giorno, e non sempre ce ne accorgiamo, non sempre riusciamo a darci una risposta.
Quello che faremo è semplicemente scritto da qualche parte nell'universo e cambia in coseguenza ad ogni scelta che facciamo?





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giovedì 27 gennaio 2011

Storie inconcluse.

Tante volte mi chiedo perchè, le storie inconcluse, quelle finite senza un motivo ben preciso, quelle che non finiscono perchè non c'è amore, ma al contrario c'è ancora... perchè con un minimo "ciao" riescono a riaprirti le ferite?
Più di una volta è successo anche a me. E fa male. Ti sormontano pensieri e domande nella testa. E non ti lasciano finchè non smetti di pensarci e ti concentri su altro.
Prima ti svalvolano e poi ti lasciano al tuo posto, nella tua dimensione di normalità.
E poi arriva il momento in cui, sì ti si riaprono le ferite e ci ripensi, e poi rifletti e rifletti, e realizzi.
E' stata una parte della tua vita. Ti ha cambiato? Come reagiresti ora?
Hai trovato la persona giusta adesso?
E arriva il momento in cui ti rendi conto che c'è sempre un legame. Perchè è giusto che ci sia se quella persona non ti ha fatto nulla di male, ti è stata vicino e l'hai amata come se fosse parte della tua famiglia.
Tutte le volte che mi è successo, ho rimuginato a mille e ammetto che ho pianto, e ho pensato che la mia vita fosse lui.
Ora non più, non è più così.
Per la prima volta nella mia vita non ho pianto, non ho rimuginato. E ho solo pensato: è stato importante, è stato parte della mia vita. Ma non lo è più, non oggi. Non ora.
Ora, la mia mente è altrove. Il mio cuore è qui. Un tempo lo avevo lasciato vicino a quella persona, ed ero ritornata qui, a casa, con una parte di me mancante.
Poi l'ho ripresa, l'ho data a qualcun'altro, e ora, legami o non legami, tu laggiù non sei più quello che voglio e, se ti riincontrassi un giorno, tu laggiù saresti un estraneo, estraneo a me, estraneo alla mia vita, estraneo al mio cuore, senza nessun rimpianto.
Le storie inconcluse alla fine le chiudi tu, e te ne accorgi quando i tuoi occhi non brillano più per quella persona, ma brillano ancora di più per un'altra.

mercoledì 26 gennaio 2011

 Seguire un sogno, non è mai un errore, così come non è mai un errore amare o credere in ciò che si vuole.

Le differenze.

Ed eccomi qua ad affrontare come sempre un tema che risulterebbe difficile affrontare per chiunque.
Tante volte, provando a pensare che succederebbe se per un giorno uomo e donna si scambiassero, concludo che forse una donna rimarrebbe scandalizzata...ma in realtà, anche un uomo.
Noi donne a volte facciamo discorsi alquanto spinti, e quindi no c'è bisogno di essere uomini per parlare di esperienze sessuali, anche noi donne lo facciamo e probabilmente un uomo rimarrebbe scioccato nel capire che a volte siamo anche peggio di loro. Quindi alla fine qual'è la differenza tra uomo e donna?
Qual'è la cosa che ci differenzia?
A volte si dice: "la forza di una mamma..." ma cerchiamo di essere realisti! Ci può essere anche la forza di un padre! E così come può avere difetti una donna, li ha un uomo.
E quindi perchè distinguere Marte da Venere?
Ognuno è come vuole, non esiste sesso, colore, abitudine o principio che differenzia uomo e donna.
Possiamo essere entrambi quello che vogliamo. E un uomo può avere caratteristiche femminili e viceversa una donna può avere caratteristiche maschili.
Un uomo può tradire e una donna lo può fare anche.
E dai media comprendiamo che comunque un uomo può essere o diventare una donna e una donna può essere o diventare un uomo. Niente e nessuno lo vieta.
Matrimoni tra due uomini e due donne... Perchè no, anche in questo caso sei tu a decidere della tua sessualità e nessuno ha il diritto di negarti un lavoro o una vita sociale per questo.
Quindi che cosa ci differenzia? Cosa ci porta a dire "ma tu sei diverso perchè sei un uomo"?.
Il mio ragazzo mi ha fatto ragionare su questo e alla fine ha ragione. Non c'è spiegazione convincente che ci porta a decidere che siamo diversi. Possiamo essere diversi nel modo di pensare ma lo siamo anche tra donna e donna o uomo ed uomo.
Quindi perchè differenziarci. Ognuno è quello che vuole essere e nessuno può decidere per un'altra persona.
E il resto del mondo che ne pensa?

giovedì 20 gennaio 2011

E questo è per te.

Questa volta mi dedico a te, solo, unico e speciale. Questo è quello che sei.
Questo è quello che significhi per me.
Ripenso al primo giorno che ti ho incontrato, cominciando a chiedermi chi potevi realmente essere e chi potevi diventare.
Mi chiedevo principalmente a cosa ci avrebbe portato tutto questo. A una storia estiva? Ad un passatempo?
Ad un grande amore?
E così hai cominciato ad ispirarmi musica. E per me, lo sai, la musica è vita.
Passavano i giorni... e le domande erano sempre di più, ma ognuna portava ad una convinzione, ad una risposta, ad un sorriso.

Ogni convinzione è stato un passo verso quello che siamo ora.
E ora so quanto è bello trovare una persona da cui impari ogni giorno una cosa nuova, nella speranza che sia una cosa reciproca.
Pensando che due persone si completano, passi ad un altro livello di vita.
Inizialmente pensavo che il divertimento può portare a liberare la mente e quindi la cosa migliore è farlo essendo eterne single felici e poi mi sono trovata di fronte ad un bivio: scegliere la me che vive alla giornata o scegliere la me felice, confusa e innamorata? E non sarò l'unica ad essere passata da quel bivio.
Poi, in realtà, è tutta un impressione: non sei tu a scegliere la tua strada, la sceglie il tuo cuore per te.
E alla fine di rendi conto che non hai fatto un reale cambiamento, perchè se tu avessi fatto un reale cambiamento significherebbe che tu hai perso la testa per qualcuno che ha perso la testa per la sua immagine che ha di te, non per te. E quello non è amore. Quando se rimani te stessa, allora hai trovato l'amore, la persona che ti ama per quello che sei. E sono mesi che tento di convincermi che quella persona l'ho trovata anche io...ma è così difficile realizzare che una cosa così bella faccia veramente parte della tua vita.

Relazioni: amicizia e amore, solidarietà e comprensione, tolleranza e compatibilità.

Relazioni.
Parliamo di relazioni a livello di amicizia, rapporti interpersonali con conoscenti, colleghi di lavoro, persone che vedi e poi non vedi più.
Cosa ci porta a passare una giornata insieme ad altre persone, siamo predisposti oppure no? Da cosa dipende il tuo modo di vedere gli altri? Sei semplicemente prevenuto o quello che vedi è realmente quello che è?
Forse il punto sei comunque tu. O forse no. Dipende dai punti di vista.
Cosa scatta in te quando non ti piacciono delle persone? Ne fai una categoria unica e non tolleri oppure tolleri fino al punto di cambiare o confermare la tua idea?
Forse il punto è vivi e lascia vivere. Non pretendere di piacere una persona e ovviamente l'altra non deve pretendere di piacere a te, e così si rimane in una fase di stallo da cui probabilmente non ti interessa uscire. Un circolo vizioso insomma che può essere anche un circolo di ipocrisia...
E invece ecco il momento in cui tutto va bene, l'intesa è ottima a pelle. E lì ti senti convinto, fiducioso. E capita nelle migliori amicizie che sia così al primo colpo.
Lo vedi dal primo sguardo e lo senti dal primo abbraccio e questo è comunque amore! L'amicizia è una parentesi dell'amore. Non lo è ma ne fa parte e si può definire comunque un tipo di amore.
Capita a volte di trovare la persona giusta a cui decidi di affidarti, o di trovare colleghi di lavoro che diventano la tua seconda famiglia e vi sentite come se lo foste realmente.
Non importa quanto si possa essere diversi. Il punto d'incontro è uno, e da lì nascono tutti gli altri.
Sorrisi falsi o veri, vengono sempre dal cuore e anche quando non ti piace una persona, ma lavora con te, hai bisogno di tolleranza e forse, col tempo questo ti può portare a non amarla ma a tenerla comunque dalla tua parte. Relazioni. Non hanno uno sbocco o un fine se sono spontanee, ma sono semplicemente Relazioni. Punto d'inizio di qualcosa o un punto di fine. A volte un semplice "ciao" ti può portare a qualcosa...e a volte è semplicemente a fine di se stesso.
Cosa ti fa credere che sono gli altri quelli sbagliati se non dai loro la possibilità di raccontarsi e rapportarsi con te?
E cosa ti fa credere che sono giusti per te? Tutti sappiamo che nella vita bisogna lasciarsi trasportare dalle emozioni almeno un pò e talvolta dare fiducia ancora prima di sapere se è il caso di darla, giusto per scoprirlo. Alla fine le relazioni sono come tutto il resto un grande punto interrogativo. Sai come iniziano ma non sai come andranno a finire. L'importante è credere nel presente, no?
Tutto il resto, come le relazioni, è sempre da scoprire.

mercoledì 19 gennaio 2011

Triangolo....Io, te e l'altro!

Come la mettiamo? L'idea vi tocca o non vi tocca? Se c'è un triangolo c'è l'amore? Ok allora affrontiamo il discorso su due livelli: il primo...il triangolo in amore, il secondo...il triangolo e il sesso. Il triangolo in entrambi i casi esclude l'amore. Che ne pensate? Ami e ti dividi? Pensando che principalmete il triangolo amoroso include una situazione di dire e non dire che mette tutti in delle condizioni in cui non ne esci certo vincente. E quindi non c'è amore. Due ragazzi? tanto sesso, punto amore. E il prendere in giro l'altro ti rende vittorioso e pieno di orgasmi o ipocrita e pieno di sensi di colpa? Domanda difficile. E queste situazioni possono durare oppure sono semplicemnte l'apice della fine di una relazione? E a quel punto non ne esci certo vittorioso..ma magari il tempo cura le ferite e vedrai qualche lato positivo...




A questo punto, confermando che il triangolo amoroso non è la fine del mondo...passerei a quell'altro triangolo...quello eccitante.
Ammetto che un esperienza così non dev'essere male, ma dipende comunque da chi sei, con chi sei, cosa provi, quanto sia importante un sentimento e una relazione. Se ami non lo fai, se ami non lo vuoi fare. Il sentimento che provi ti porta ad amare anche il momento in cui fate l'amore e non vorresti mai distruggerlo neanche solo chiedendo di avere un rapporto a tre. Perchè quel momento è solo vostro, quello che sprigionate in quel momento è solo vostro e con un'altra persona scompare per sempre. Quindi se ami non accetti e non pensi neanche a triangoli.
Dal punto di vista sessuale...bè se sei single...fallo pure e divertiti se sei il tipo da farlo.
Ma cosa preferiresti, tu donna con due uomini al tuo servizio, tu donna con un uomo e un'altra donna e tu comandi l'altra e giochi... cosa preferisci? Essere al centro del triangolo, essere in un gruppo con pari opportunità o essere al servizio di qualcuno.... e anche da queste scelte...non possiamo certo dire che non si vede il carattere!
Da questo tipo di triangoli è più facile uscirne vittoriosi no?

Buone fantasie!!

Parola chiave: sentire!

Esiste il sesso senza amore? E l'amore senza il sesso? Pensate che vadano a braccetto o che siano due cose parallele...o magari che dipende dalle situazioni o punti di vista? Allora vi posso dire che l'esperienza personale mi porta a precisare che esiste il sesso senza l'amore ma non esiste l'amore senza il sesso...ma se dovessi paragonare il sesso senza amore al sesso con l'amore...il secondo non ha rivali! Eppure parla una che non è romantica di principio...ma le sensazioni sono inequiparabili. Ma indicativamente il sesso viene aiutato da una forte passione in entrambi i casi e quando non c'è...bè...è una toppa! E se c'è, è una fiamma che va alimentata! Cosa importantissima a questo punto>>>>>>Parliamo di dimensioni...noi ragazze ci si fa molto caso anche se magari lo nascondiamo. Dimensioni piccole...per forza di cose...lo lasci, perchè, appena lo senti la fiammella della passione si spegne completamente. Andiamo al medio... bè apprezzabile. Grande...ok. Troppo Grande...SHOCK! La misura più indicata è medio-grande/grande....parola chiave: sentire! Sentire ti porta in ogni caso ad amare...se non lui....ciò che ci può offrire!


tanto per cominciare....

Ecco cosa succede in questa città...
Come vediamo l'amore...come siamo impressionati da quello che dicono gli altri.
Spesso i racconti delle persone più grandi di noi influiscono sulla nostra vita sentimentale e ti chiedi... ma succedererà così a tutti noi? Ogni relazione è uguale? Il tempo influisce così tanto su una relazione?
Oggi mi sono imbattuta in un commento di un mio collega che mi ha dato da pensare.
Dopo anni di amore, veramente ti annoi della persona che ti sta accanto? E veramente il sesso con la stessa persona per anni ti porta a volerne altro con una persona diversa? L'amore non riesce a vincere su questa tentazione?
La mia risposta è: IT'S UP TO YOU!
Dipende da te.
In una relazione sei tu che comandi, sei tu che decidi se annoiarti, se annoiare o situarti in una situazione di stallo.
Sei tu a decidere come comportarti e il sesso può essere bellissimo ed eccitante anche dopo venti anni che stai con la stessa persona. Sei tu a farlo essere ancora bellissimo ed eccitante ed anche meglio.